Cosa stiamo imparando dal COVID-19

Intanto che anche stando fermi non siamo impotenti. Possiamo ripensare e ricreare.

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

San Francesco

La semiotica del racconto classico prevede che ci siano sempre tutte componenti fondamentali, l’eroe e l’antagonista. In mezzo c’è un percorso, fatto di prove ed ostacoli. Ogni tanto alla fine si salva una principessa, oppure ritorna la pace e la terra.

Non sappiamo ancor la fine delle storia, ma è chiaro che il nemico in questo caso è il virus che tiene imprigionati noi e la nostra voglia di costruire.

  • ci sono settori che verranno spazzati. altri solo spiazzati. è lì che possiamo intervenire, e far ripartire la macchina, con un nuovo tipo di benzina

E allora c’è un modo per batterlo. Invece di lasciarci andare e aspettare inermi che passi dobbiamo costringerci ancora di più all’autodisciplina; se lui ci impedisce dei movimenti noi possiamo imporci di farne altri. Non avremo mai più tutto questo tempo a disposizione per reinventare, per studiare, per fare dei passi in avanti che prima erano impediti dalla gestione quotidiana, da un flusso di lavoro e azioni che sembrava irremovibile.

Il Covid-19 ci ha detto che invece nulla rimane uguale. Noi ci siamo fermati, e il mondo non è crollato. ma dobbiamo agire subito, per reinventarne uno nuovo.

il digitale, il commercio elettronico, la fisicità virtuale diventano imprescindibili, e non più rimandabili. questo è il momento di agire, non di fermarsi.

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